Pelliccia bianca: regina delle nevi di qualsiasi outfit

pelliccia bianca

La pelliccia bianca non è valorizzata come merita, perché spesso si associano eleganza e facilità di abbinamento soprattutto ai colori che non sono chiari.

Date una possibilità al bianco, che siate spose, donne in carriera oppure mamme.

Regina delle nevi, principessa di eleganza: questo è il messaggio che evoca una pelliccia bianca.

Vi invitiamo a scoprire la nostra collezione di pellicce bianche nate con la vocazione di giungere all’altare ma anche di lasciare tutti senza fiato in una mattina di febbraio mentre percorrete le vie del centro correndo al lavoro e aspettando il freddo artico per il weekend.

Un bolerino di visone bianco è un capo assolutamente versatile, ve lo possiamo garantire, noi che amiamo il colore ma anche la sua assenza, che in questo caso ne diventa essenza.

Il bianco denota un’eleganza totale e fuori dagli schemi, e ha infinite possibilità di abbinamento.

Una pelliccia bianca può essere indossata di giorno, per riflettere i raggi di sole delle limpide mattine di dicembre, su maglioncini di angora colorati.

Allo stesso modo, un capo di pelo bianco o accessorio trova spazio nelle sere di festa, sopra abiti di seta impalpabile, decisamente troppo leggeri e scollati, che hanno bisogno di esser scaldati per essere indossati.

Il bianco è candore certo, ma anche sensualità, non dovete sottovalutarlo.

E poi, una pelliccia bianca è il colore della neve, che tutti speriamo di vedere scenderà abbondante in montagna, ma anche in città se ci piace emozionarci.

In una baita, con pochi e intimi amici, coccolati dal calore di un camino, o in un appartamento di Milano, Roma, New York, in discoteca o a fare la spesa: i capi belli e costruiti con pensiero minimal non conoscono barriere di spazio, luogo o tempo.

Ovunque voi siate, una pelliccia bianca vi renderà magnifiche e sensuali, regine delle nevi, raffinate come nessun’altra e come solo chi ama e indossa il bianco riesce a concepire.

 

Dive in pelliccia: le star di ieri e di oggi e l’evoluzione del fur style

dive in pelliccia

Chi non se le ricorda certe dive in pelliccia degli anni ’50-’60, che dentro i loro capi di pelo sembrano aliene arrivate da chissà dove!

Bellezze fuori dal tempo e dal vestire comune, avvolte da pellicce come dee o da cappottini eterei dal cui collo di pelliccia uscivano volti celestiali.

Chi non ricorda miti del cinema come Ava Gardner, che si presentò angelica all’Academy Awards del 1960 con una stola di volpe bianca, o attrici del calibro di Liz Tylor, fasciata sempre da capi e accessori di pellicce bellissime e senza tempo, e anche protagonista del film “Venere in visone” che nel 1960 le portò anche l’Oscar come migliore attrice.

dive in pelliccia
Ava Gardner

 

dive in pelliccia
Liz Tylor

E poi ancora, Marilyn Monroe, in assoluto la più grande diva mai esistita, e l’icona delle icone tra le dive in pelliccia. Indimenticabile e sorridente nella sua stola candida sul set di “A qualcuno piace caldo” e senza tempo nell’immaginario comune il 19 maggio 1962, quando, al gala al Madison Square Garden, in occasione dell’anniversario del Presidente, restò coperta nella sua pelliccia bianca fino a pochi attimi prima di salire sul palco e intonare “Happy birthday”.

 

dive in pelliccia
Marilyn Monroe

 

dive in pelliccia
Marilyn Monroe

 

Che dire di Grace Kelly, la star in pelliccia più elegante di sempre.

dive in pelliccia
Grace Kelly

Con il passare degli anni, le dive in pelliccia non sono scomparse, hanno solo cambiato il modo di indossarla.

A cavallo degli anni Ottanta e Novanta, per esempio, sono state affiancate dalle donne comuni, che hanno iniziato a sfoggiare visoni, volpi o ermellini per le strade delle città del jet set dell’epoca e delle più rinomate località di montagna.

Per restare tra le dive in pelliccia italiane, ci viene in mente Serena Grandi, sensuale come mai, mentre nel panorama internazionale ricordiamo l’epoca delle super modelle come Naomi Campbell o Kate Moss, spesso impreziosite da outfit in pelliccia.

Per avvicinarci ai nostri giorni, ricordiamo la fashionista Carrie Bradshaw, interpretata da Sarah Jessica Parker nella serie tv Sex and the City, per cui ha vinto 4 Golden Globe, 3 Screen Actors Guild Award e 2 Emmy Award.

dive in pelliccia
Carrie Bradshaw by Sarah Jessica Parker

 

dive in pelliccia
Carrie Bradshaw by Sarah Jessica Parker

 

Protagonista della serie TV ambientata a Manhattan, ha eletto la pelliccia a elemento costante di tutti i suoi look invernali. Indimenticabile per lo stile con cui la abbinava, si può considerare la prima autrice del fur street style in assoluto: colori sotto e un sacchetto di Manolo Blahnik in mano.

Poi ancora, le influncer mondiali di oggi, come Olivia Palermo o Chiara Ferragni, Lady Gaga o Jennifer Lopez che hanno aiutato a condurre la pelliccia dal divismo chiuso alla quotidianità, attraverso colori vivaci, tagli semplici e modelli comodi.

 

dive in pelliccia
Chiara Ferragni

 

Insomma, il ruolo della pelliccia è cambiato.

In primis, si evita di uccidere animali nuovi e si opera nell’ambito del riciclo e delle rimessa a modello, come noi di Micaela Italian Charme per esempio.

Lavoriamo vecchie pellicce e le trasformiamo in nuovi coat o accessori glamour e portabilissimi tutto il giorno e non solo alla sera o nelle occasioni speciali, come era una volta.

Inoltre, le dive in pelliccia odierne sfoggiano felpe o maglioni in visone che si è fatto materiale e non solo pelo, da trattare come fosse tessuto per dare vita a maglie, jumper o modelli a felpa con il cappuccio.

Le dive in pelliccia oggi siamo noi e siete voi, che grazie agli studi di design potete riadattare una vecchia pelliccia con una spesa contenuta e tanto, tanto colore aggiunto.

Pelliccia con cappuccio: rimessa a modello casual, easy e trendy

pelliccia con cappuccio

Una pelliccia con cappuccio è una di quelle rimesse a modello intramontabili.

Sarà che il cappuccio è sinonimo di praticità e protezione aggiunta, sarà che completa un capo senza stare troppo a ragionare sul tipo di collo da modellarci sopra, sarà che semplicemente piace.

Quante volte, magari in montagna o in città in pieno inverno, vi siete trovate senza un cappello o un ombrello quando fuori si alzava il vento o iniziava a piovere?

Una pelliccia con cappuccio è un accessorio aggiunto a portata di mano, che nemmeno ci ricordiamo di avere.

Una rimessa a modello che contempla il cappuccio, di solito viene eseguita sui capi corti o, per contro, su quelli lunghi fino a terra.
Si evita invece di aggiungerla ai pellicciotti di lunghezza intermedia, che seguono di più la linea del cappotto, e che pertanto inseguono un’eleganza più lineare.

Si presta a un utilizzo casual, affatto impegnativo, e si adatta a chi cerca una coccola nella quotidianità e si infila un jeans con la stessa velocità con cui decide di uscire di casa.

È un capo che sta davvero bene con tutto, se si escludono le occasioni troppo eleganti o di etichetta: si sposa bene a gonne lunghe plissettate o a pantaloni con il tacco, a calzoni più sportivi con le tasche laterali, caviglia di fuori e calzini corti, come le collezioni di moda e lo street style 2018 imperano.

Una pelliccia con cappuccio può essere proposta con cappuccio staccabile o di materiale diverso rispetto a quello della pelliccia. Pelo differente, piumino con bordature di pelliccia diversa o interno impermeabile, per esempio.

Molto belli anche i modelli con cappuccio che al loro interno giocano con il camoscio o con un tipo di fodera a fantasia e colore contrastante.

Sta benissimo abbinato a una borsa a tracolla, potremmo utilizzarlo alla Vigilia di Natale, ad Halloween o a Carnevale e garantirci capelli sempre asciutti e mai troppo piatti come a volte può accadere indossando un cappello.

Tra le molte trasformazioni possibili, una pelliccia con cappuccio particolare e chic prevede l’inserimento di un moschettone di chiusura giusto sotto il mento: di tendenza e perfetto per i giorni di vento in cui, oltre alla testa, c’è bisogno di proteggere anche la gola!

Intarsio di visone: quando la lavorazione della pelliccia è arte

intarsio di visone

Intarsio di visone e intarsi delle pellicce in genere sono una tra le lavorazioni di pellicceria più preziose e scenografiche, in grado di rendere accessori o interi capi couture e contemporanei.

Dietro a una lavorazione come l’intarsio di visone servono maestria artigianale chirurgica, grande conoscenza dei materiali, pazienza e un notevole senso estetico per abbinare colori, forme o disegni e proporzioni.

La prima cosa che dovreste sapere è che scegliere le pelli adatte a un intarsio di visone richiede sensibilità e rispetto di alcuni aspetti tecnici precisi. Insomma, non si tratta di accostare due pezzi di pelliccia e via, come fosse un jeans a una camicia, ma di capire quale pelle è adatta e quale no.

Intanto per iniziare, sappiate che mai si devono mescolare pelli di visone femmina a pelli di visone maschio, perché la resa dei due materiali è diversissima: le prime sono meno pronunciate e più eteree, le seconde più marcate e decise nel tratto.

Nella creazione di un intarsio di visone, pelli maschio e femmina non si lavorano insieme, pena una pessima resa dell’insieme e zero omogeneità.

Anche l’altezza del pelo da assemblare in un intarsio di visone è una variabile a cui prestare molta attenzione: le altezze dei vari peli che formeranno la lavorazione ad intarsio devono essere uguali. Immaginate un prato inglese a tratti alto e a tratti lungo. Come valutereste un prato così falciato? Di certo non sarebbe armonico da osservare.

Quindi come si crea un intarsio di visone?

Una volta scelte le pelli, si procede all’inchiodatura delle stesse: inchiodare le pelli significa stendere il materiale e, una volta tirato, utilizzarlo come un foglio di carta, senza sprechi o errori di posizione che potrebbero essere causati dalle pieghe, per esempio.

Quindi, è l’ora del disegno! Un intarsio di visone che mira a essere eccellente deve partire da un disegno tratteggiato sulla pelle in direzione del pelo, vale a dire che segua una direzione soltanto.

Il tipo di disegno dovrà essere stato deciso prima, sia per la sagoma, sia per la grandezza e la posizione. Si tratta davvero di aggiungere un soggetto protagonista come se la pelle fosse un quadro. La casualità è bandita!

Quando il disegno è ultimato, si ritaglia con la taglierina. L’artigiano che si occupa di questa operazione dovrà possedere mano ferma e tatto gentile, per non sciupare il pelo sottostante e seguire scrupolosamente la sagoma del disegno. Insomma, deve andare dritto!

A questo punto, si inserisce l’intarsio di visone che sostituirà per colore quello tolto, proprio come fosse un puzzle.

Quindi, unire tecnicamente i due pezzi con macchine da pellicceria e appiattire con le dita.

Un intarsio di visone è una lavorazione di pellicceria tra le più impattanti per resa e ardue per realizzazione.

È possibile applicare questa tecnica a cappelli, sciarpe, borse, stole, cappotti o giacche. Insomma, non c’è limite di utilizzo, purché a dettare le regole, oltre a una sana fantasia, collabori anche un eccellente buongusto.

Bellissime le righe di visone intarsiate sul fondo di un capo lungo, per esempio, oppure su maniche e taschini.

L’intarsio di visone che stiamo utilizzando molto in questo periodo vede come protagonista i fiori, stupendi applicati anche su un lato solo e vezzeggiati da intarsi vicini di ramificazioni o piccole foglie.

Vi piacerebbe trasformare la vostra vecchia pelliccia anche prevedendo qualche inserto di visone?

Ci avete mai pensato? Una rimessa a modello che prevede anche aggiunta di colore e intarsi pelliccia diventerà un capo unico e di utilizzo più quotidiano e divertente.

Come indossare una pelliccia di giorno: 5 idee everyday friendly

Come indossare una pelliccia di giorno

Qualche consiglio su come indossare una pelliccia di giorno perché chi segue la moda, e soprattutto le tendenze che sono belle e pratiche insieme, lo sa: niente è più chic di un capo o un accessorio importante indossato in versione cozy.

Come indossare una pelliccia di giorno? Ecco 5 consigli per 5 pellicce.

1. Pellicciotto di volpe lungo: mood casual chic
In assoluto, sarà il protagonista, quindi il resto dovrà essere semplice per non rischiare di rendere eccessivo l’outfit nel suo insieme. Perfetto con un total black o con un classico evergreen come jeans e camicia.

2. Pelliccia a bomber, modello Harley: vintage mood
Quando la pelliccia è corta, via libera a qualsiasi cosa sotto, gonne lunghe, abiti o pantaloni. Se si tratta di bomber con accento boyfriend e bordature elastiche colorate, si consiglia abbigliamento ironico e per contrasto, come un pantalone a zampa e scarpa Mary Jane, per esempio.

3. Pelliccia intarsiata: modalità couture
Se la pelliccia è couture grazie alla presenza di intarsi e ricami, starete indossando un capolavoro e non un capo soltanto. A livello estetico, è meno preziosa di quello che sembra, in realtà è solo ricca di colore e fantasia, pertanto il consiglio è abbinarla a delle tinte unite o ad abiti sobri per nuance ma originali per taglio.

4. Gilet di pelliccia: rock style
Come indossare una pelliccia di giorno quando si tratta di un gilet? Semplice, con la stessa predisposizione d’animo che vi porterebbe a un concerto rock ma mano nella mano. Rock and love. Ankle Boots ai piedi, basco rovesciato sulla testa, jeans, pull over size e due gocce di un profumo a base gelsomino.

5. Bolerino di pelliccia: hip hop mood
Un bolerino di pelliccia, manica corta e lunghezza sopra la vita, va condotto con animo hip hop. Per esempio, va abbinato a pantaloni a palazzo o a vita bassa, a una collana lunga, a un portamento sciolto e musica nelle orecchie!

Avete fatto vostra l’idea più giusta per voi per come indossare una pelliccia di giorno? Non solo sera, siamo fatte per essere splendide sempre.

Come colorare una pelliccia: rimettere a modello passa anche per la tinta

Come colorare una pelliccia

Come colorare una pelliccia?, Qual è la tinta più adeguata per ridare brio alla mia vecchia pelliccia?, Se la mia vecchia pelliccia è marrone, di che colore riusciamo a farla diventare?”

Oggi parliamo di come si colora una pelliccia a partire dalle domande che spesso ci rivolgete prima di decidere come rimettere a modello la vostra pelliccia.

Intanto per iniziare, una pelliccia non si colora tutta intera! Non si prende un secchio e si intinge dentro il capo, tanto per intenderci!

No, una pelliccia si colora a pelli, quelle del capo di partenza che viene smontato e ricucito dopo la colorazione. Può accedere che le pelli tinte si rimpiccioliscano, perché il nuovo colore rinvigorisce e ricompatta il materiale di partenza, pertanto un capo va sempre smontato e dato alle tinte disgiunto.

E come colorare una pelliccia di visone? Esattamente come una di volpe o una di marmotta vecchia.

Le tecniche di colorazione non variano, ma è importante sapere che ogni pelo condurrà a risultati di colore diversi.

Pertanto, quando ci si chiede come colorare una pelliccia, la prima variabile da tenere a mente è il colore di partenza:

  • Un colore che di partenza è bianco conduce a qualsiasi colore, proprio come un foglio di carta. Quindi la tinta rossa darà effetto rosso, e via dicendo.
  • Un colore di media gradazione (come, per esempio, un visone demi buff) non porterà mai a risultati chiari. Non otterremo mai un rosa cipria da questo materiale di partenza, per essere chiari, ma un verde pavone, un blu notte o un rosso bordeaux.
  • Il nero resta nero e non si tratta. Un bravo artigiano, che ha anche buongusto, saprà consigliare giochi di intarsi chiari, per dare luce al nuovo capo senza tingerlo, fodere divertenti, tagli minimal e terribilmente chic.
  • Volpi argentate o blue silver, inoltre, che per natura hanno le punte nere, resteranno sempre con le punte scure. Cambierà lo sfondo colore, ma non ci sarà copertura totale di colore nuovo (i risultati sono eccellenti e sempre diversi tra loro).

Anche i colori naturali, comunque, non sempre vengono tinti in occasione di una rimessa a modello, soprattutto se godono ancora di ottima salute!

Un bravo designer saprà proporre un mix tra il vostro colore di partenza e un altro colore, per esempio, perché come colorare una pelliccia può passare anche per i giochi di luce e basta, che riverberano il capo di nuove prospettive.

Ogni anno ci sono dei colori che tirano più di altri, nella moda in generale e nel fashion fur soprattutto.

A volte, si punta proprio a individuare la sfumatura di un colore che nessun altro utilizza e che rende una casa di moda unica e riconoscibile. Pantone alla mano e via, alla ricerca del punto di colore perduto!

Come colorare una pelliccia è di certo la prima domanda che vi fate quando tirate giù dall’armadio quel vecchio capo, e tra le prime tre che fate anche noi: colorare una pelliccia è come dipingere. Il risultato è sempre diverso a seconda dello sfondo di partenza!

Parka rosa: candy life grazie a un capo di pelliccia casual chic

parka

Un parka rosa a tratti è come una caramella con poco zucchero: regala stile senza esagerare.

Ognuna delle nostre creazioni di pelliccia trae origini da un’ispirazione, che sia un mono fur o capo per metà pelo e metà materiale impermeabile.

Ci piace immaginare una donna e trasfonderla in un capo invernale che ne rappresenti l’essenza.

Il candy parka che le immagini di oggi raccontano è dedicato alle ragazze che masticano leggerezza e che si librano tra la gente come fossero fenicotteri rosa.

Perché la classe è questione di equilibri che a volte si reggono su gambe sottilissime e si levano in aria al primo soffio di vento.

Casual chic: questa è la classificazione di questo giubbotto in pelliccia.

La leggerezza non è affare per tutti, come pochi sanno. E un parka da donna pure, lo sa.

Tanto per iniziare, bisogna distinguerla dalla frivolezza, occorre poi dosarla con l’intelligenza e infine miscelarla con l’arte di prendere la vita per il verso giusto e la rimessa a modello corretta.

Il capo di oggi è esattamente così: colore che buca lo schermo di uno smartphone, pelliccia di un’altra epoca e immortale tela semplice.

Mix glamour che osano l’antitesi e possono cambiare il sapore di una giornata attraverso il dosaggio dei contrasti.

A chi si rivolge un candy parka?

Dedichiamo il candy parka alle ragazze leggere, che masticano chewingum alla fermata della metro, con le suole delle scarpe basse e il tablet sottobraccio.

È un casual coat per quelle stesse donne che, alla sera, si trasformano in qualcos’altro: medesimo capospalla, diversa intensità di sguardo, ankle boot glitterato, smoothie alla mano.

Alle giovani donne un po’ sfrontate, con la frangia dritta fin sopra le ciglia e la capacità di stupire con ogni outfit d’inverno.

Alle principesse rock, cui serve un dettaglio per mimetizzarsi e un altro per essere notate nella stessa città e uguale momento.

A quelle che possono permettersi il lusso di vivere in bilico tra due mondi, due stili, due stili di mondo, due modi di interpretare la vita. E un parka solo.

A quelle che non rischiano mai di cadere perché sanno volare solo arricciando una coulisse.

Trasportate dalle bolle di gomma rosa che soffiano come il vetro, con il vento in uguale direzione o anche contro, che tanto è lo stesso.

parka

Idee regalo San Valentino 2018: va di moda l’accessorio in pelliccia

Idee regalo San Valentino 2018

Stamattina ci siamo svegliati con il piglio “Idee regalo San Valentino 2018” perché manca poco meno di un mese al giorno ufficiale degli innamorati e non è mai troppo presto per pensare a un cadeau d’Amore alla moda, unico e soprattutto adeguato al gusto e al sentire di chi lo riceve.

Parlare di idee regalo San Valentino 2018, come i nostri accessori in pelliccia per esempio, non è affatto un procedere vecchio stile ma un modo di rallegrare un giorno in cui, più di un altro qualsiasi, si può festeggiare il legame con la persona che si ama.

E qual è il regalo migliore che vorreste fare alla vostra Lei o ricevere dal vostro Lui il 14 febbraio? Quello che non ci si aspetta, che esce dalle idee regalo San Valentino 2018 più glamour sul web e che, soprattutto, non è seriale ma originale: un accessorio di pelliccia riciclato, per esempio.

Un accessorio moda pelliccia, come un collo di volpe, un charm da appendere al portachiavi o una tracolla per la borsa, è una tra le idee regalo San Valentino 2018 più azzeccate per una donna di qualsiasi età, purché abbia l’animo predisposto al bello e apprezzi i materiali vecchi di valori riportati a nuovo utilizzo.

Infatti, un regalo in pelliccia di questo tipo permette di non correre il rischio di sbagliare la taglia, come potrebbe accadere con un cappotto o un poncho, né di penalizzare troppo il portafogli. D’altro canto, sarà un regalo artigianale, made in Italy e praticamente unico al mondo, perché ogni nostro riciclo ha qualcosa di diverso da donare da quello precedente.

Infine, un accessorio in pelliccia che esce dal nostro laboratorio di pellicceria creativa ha la prerogativa di non ferire la sensibilità animalista di chi lo riceve, perché nessuna nostra creazione sfrutta materiali e animali nuovi, ma solo pelli vecchie e vecchissime che giacciono negli armadi da anni.

Non vi resta che scegliere cosa regalare o farvi regalare e scoprire le idee regalo San Valentino 2018 più cool all’interno del nostro shop online: qui!

Saldi pellicce: 5 capi glamour di pelliccia 2017/2018 a un prezzo scontato

Saldi pellicce

È iniziato il periodo dei saldi, e anche il mese dei saldi pellicce: il nostro!

Chi ci conosce o anche solo ci segue lo sa: per noi il concetto di “vecchio” non esiste, perché per scelta rimettiamo a modello le pellicce di qualsiasi età, portandole a rinnovata bellezza e nuova vita in qualsiasi momento, e di conseguenza una stagione dei saldi per le nostre creazioni è cosa strana!

Allo stesso modo, ci piace l’idea di presentare alcuni capi a un prezzo agevolato per chi apprezza il nostro operare e vorrebbe un capo in più in armadio, magari di un colore particolare o un modello che non ha osato ordinare ma che tanto piace!

Ecco allora 5 capi glamour di pelliccia 2017/2018 a un prezzo scontatissimo e fino al 31 gennaio 2018, con la consapevolezza che una pelliccia alleggerita è un capo che non uscirà mai di moda!

Saldi pelliccia: 5 creazioni firmate Micaela Italian Charme al 50%

1. Coprispalle pelliccia di cincillà bicolor prugna dorsato nero, taglia 44
Il capo è davvero intramontabile, è suggerito sopra abiti eleganti oppure outfit casual e l’utilizzo può andare da settembre a marzo inoltrato, grazie alla manica a tre quarti che ne snellisce il portamento. La nuance è più che attuale, dato che Pantone ha dichiarato Ultra Violet il colore dell’anno 2018!
Da Euro 2400,00 a Euro 1200,00

2. Coprispalle pelliccia di volpe bicolor blu avio e lilla, taglia unica
Un altro coprispalle versatile e originale. Questo è uno dei saldi pellicce 2017/2018 da non lasciarsi proprio scappare. Bellissimo al posto della sciarpa sopra un cappotto, troverà stabile ed elegante dimora anche sulla giacca di pelle di marzo.
Da Euro 450,00 a Euro 225,00

3. Giacchino di visone bicolor demi buff con finiture collo e fondo bordeaux, taglia 44
Giacchino con zip dal sapore intramontabile con un pizzico di originalità nelle bordature di colore. La cerniera laterale apribile lo rende un capo da sopra con la facilità di un blazer.
Da Euro 1900,00 a Euro 950,00

4. Scialle sposa cachemire e pelliccia orylag® bianco
I nostri saldi pellicce strizzano l’occhio anche al wedding style. Per tutte le spose 2018 che stanno già pensando se il giorno del loro sì sarà piovoso, caldo oppure freddo. Un tocco di charme unico per un accessorio che saprà adattarsi molto bene anche nella quotidianità post nozze.
Da Euro 350,00 a Euro 175,00

5. Giacchino pelliccia Orylag® bicolor grigio antracite, taglia 42
Un giacchino che è quasi un accessorio. Divertente, ironico, tremendamente glam e perfetto per la vita in città. Strepitoso sopra un paio di jeans, saprà donare il meglio di sé anche con outfit spenti e veloci cui donare un tocco di brio.
Da Euro 850,00 a Euro 425,00

Saldi pellicce: calore, storia e moda solo con un clic.

Pelliccia corta: i vantaggi di una rimessa a modello sagace e chic

pelliccia corta

Oggi parliamo di pelliccia corta perché ci sta a cuore spezzare una lancia a favore di questo tipo di rimessa a modello, spesso non considerata come merita.

Si è soliti credere che i capi lunghi siano più caldi ed eleganti, soprattutto se in pelliccia, mentre quelli corti si associano ad look esclusivamente casual e si ritengono poco adatti alla stagione fredda.

Rimettere a modello un vecchio capo e trasformarlo in una pelliccia corta è invece una scelta strategica e più duttile di quello che comunemente si crede, parola di esperti!

Ecco alcuni vantaggi della pelliccia corta che non sempre si tengono a mente quando si tira fuori dall’armadio una pelliccia della nonna e non si sa come sia meglio riadattarla.

  1. La pelliccia corta si adatta a ogni tipo di fisicità
    A differenza di un cappotto di pelliccia lungo, un modello di pelliccia corto è opportuno sia per donne alte che più piccole, sia per fisici asciutti o più in carne. Un modello corto non ingoffa mai, anche se voluminoso e di vecchia volpe tradotta in mini cappa per esempio, e tende a slanciare chiunque, qualunque siano altezza o struttura, perché lascia libere gambe e camminata.
  2. La pelliccia corta non è meno calda di quella lunga
    Da sempre si ritiene che, per non soffrire il freddo, ci si debba coprire da testa a piedi, e uscire di casa in modalità baco da seta, con poca grazia e zero attenzione al proprio portamento o look del giorno. Niente di più sbagliato! La parte del corpo che deve sempre essere calda e riparata per non avere freddo o pigliarsi un coccolone è il busto, mentre gli arti possono essere lasciati più liberi, senza temere di ammalarsi o battere i denti!
  3. La pelliccia corta si presta a qualsiasi outfit
    Se un capo lungo, magari un trench di visone riciclato, può essere molto adatto per una serata elegante, ma poco si presta a elargire comodità quotidiana, una pelliccia corta è adatta in qualsiasi situazione. Facile e chic sopra un jeans o un pantalone qualsiasi, sa bene come si dona glamour anche in situazioni più eleganti. Sopra una gonna lunga, per esempio, a cui non leverà il fascino d’insieme coprendola.
  4. La pelliccia corta ha una lunga stagionalità
    Quanti mesi all’anno indossate una pelliccia lunga? Due, al massimo tre se l’inverno è davvero rigido. Un capo di pelo lungo è sinonimo di pesantezza, soprattutto visiva, e non appena trascorrono i giorni più freddi dell’anno, viene naturale riporlo in armadio fino al Natale successivo. Una pelliccia corta, soprattutto se studiata con maniche a tre quarti, allunga il periodo di utilizzo, sia prima che dopo. Si può cominciare a indossarla da ottobre, sopra una giacca di pelle, e si continua a sfilarla dalle grucce dell’armadio anche a marzo, magari aperta e con una camicia o pullover leggero sotto.
  5. La pelliccia corta si può ottenere da più materiali di partenza
    Rimettere a modello una pelliccia lunga in una corta concede di avanzare dell’altro materiale, che può essere rielaborato sotto forma di cappelli, borse, colli o polsi clic clac. Allo stesso modo, se in armadio avete un capo piccolo e non grandissimo, permetterà comunque di riciclarlo in un giacchino o cappotto corto, senza rinunciare alla rimessa a modello.

Insomma, la pelliccia corta rientra in assoluto tra le nostre preferenze di stile, perché è un capo svelto, cool e caldo insieme. Ci diverte creare possibilità sempre diverse, sfruttando le cerniere e dando vita a fur pull, alzando i colli per le più freddolose, sfiancando o proponendo modelli svasati e a mezzo trapezio a seconda di gusti e fisicità. Provare per credere!