Small things: preview collection 2017/2018

Small things è il titolo della nuova collezione 2017/2018.
Quella che stiamo elaborando e studiando in questi mesi.
Quella che parte dalla preferenza di alcuni colori o dalle emozioni che evocano (che poi è la stessa cosa).
Quella che declineremo in un numero selezionato di modelli a partire dalle vostre vecchie pellicce e che vi stupirà per la versatilità e la non stagionalità.

Small things perché in un mondo votato all’eccesso, abbiamo voglia di piccole cose che riempiono il cuore e riscaldano l’anima, alleate nella quotidianità, come solo chi è davvero complice sa fare.

Small things perché vogliamo proporvi la fruibilità, una moda dinamica e non invadente che al contempo non perda un grammo di glamour ma sia solo più leggera. Alla vista, al tatto, al portamento e all’umore.

Small things perché la bellezza vera è essenza e si nasconde dove spesso ci si scorda di cercarla.

Stiamo costruendo una collezione votata al volteggio come una mattina di primavera, comoda, sfacciatamente user friendly e immancabile in ogni dove e in qualsiasi quando.

Small things giocherà sui colori del verde nella linea green. Capi che richiameranno il contatto con la natura più autentica. Foglie e muschi da respirare e in cui abbandonare i sensi. Nella vita di città o in una sera d’estate in collina, quando può servire un piccolo riparo.
Si divertirà con le sfumature dell’orizzonte nella linea sky, abile a passare dal turchese al rosso di un tramonto. Sarà essenziale e potente proprio come il cielo.
Infine la linea land che tesserà i colori della terra, gli odori di un selciato dopo la pioggia. Le nuance bruciate che basteranno da sole a fare un look e uno stato d’animo, le sfumature della sabbia chiare che completeranno un abito alla stregua di un accessorio.

Small things per i giorni semplici e per quelli importanti, per le occasioni grandi o gli incontri inaspettati.
Per le storie di tutti i giorni, solo un po’ più belle.

 

 

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Fodera pelliccia: nuove proposte 2017/2018

Oggi vogliamo raccontarvi che anche la fodera di una pelliccia segue le sue mode, esattamente come il taglio e il colore.
La fodera è lo scrigno del capo, se ci pensate bene. Non solo lo scheletro che dà struttura al modello scelto, ma anche la sua parte più intima, quel dettaglio che potrà fare la differenza tra una pelliccia qualsiasi e un oggetto glamour, originale e fortemente personificato.

Cucire una fodera, intanto per iniziare, è un’impresa niente affatto semplice. È necessario che il tessuto scelto sia resistente e abbastanza abbondante, perché una pelliccia è una primadonna. Prende spazio, ha bisogno di ganci o bottoni di chiusura e sul fondo vuole cadere libera ma senza svolazzare. È esigente e puntigliosa.

Per continuare, una fodera è un plus. Svela qualcosa di chi la indossa, concorre a creare un’identità di stile: quella di chi la crea e di chi la veste.
Un ton sur ton con l’esterno farà passare una personalità lineare, silenziosa e sofisticata; un colore contrastante con quello esterno, invece, porterà in giro una donna dinamica, ironica e curiosa, mentre le fodere in fantasia renderanno qualsiasi pelliccia più alla moda, creativa, loquace e briosa.

Una ragazza seduta a un bar, che allarga le braccia e fa intravedere un aforisma stampato all’interno del suo gilet di visone rasato, non si muoverà mai a caso dentro quella sua pelliccia.
Sensualità, sinuosità, complicità con la moda e con se stesse.

Le nuove proposte per le fodere 2017/2018 vanno proprio in questa direzione: nulla lasciato al caso, ogni creazione vuole essere una voce, un dettaglio fondamentale nostro e di chi decide di affidare a noi per dare una seconda chance di bellezza alla sua vecchia pelliccia.

Stay tuned 😉

Come indossare la pelliccia in primavera

come indossare la pelliccia in primavera

Se pensate che la pelliccia sia un capo esclusivamente invernale, vi sbagliate. L’alta moda e la strada ci danno ogni giorno nuovi suggerimenti su come indossare la pelliccia in primavera.

Le collezioni spring/summer non possono più prescindere dal presentare capi in pelliccia, originali e pieni di colore, così come la moda impone.

E noi siamo pionieri assoluti di questo stile, di una nuova visione della pelliccia, green, giovane e glamour.

Oggi vogliamo darvi alcuni suggerimenti su come indossare una pelliccia in primavera, a partire dai capi della nostra nuova collezione, dagli smanicati, di cui siamo letteralmente innamorati, ma anche dagli accessori moda, come le fur bag e i colli bordati di nastri colorati.

Smanicati o giacchine corte con le maniche a tre quarti indossate sopra t-shirt di cotone e jeans sfrangiati, ma anche su tubini al ginocchio. La scarpa perfetta per questo look è un sabot di nappa colorata.

Una stola o un collo sganciato da un cappotto in cachemire, possono diventare l’accessorio perfetto per esaltare una felpa grigio mélange. Completano questo look casual chic di sicuro effetto, pantaloni dal taglio maschile ed un paio di stringate in cuoio.

Una borsa in pelliccia è il vero asso nella manica per un outfit primaverile davvero di gran classe. Portata a tracolla o a mano su abiti fantasia, fiorati o di pizzo colorato, indossati con décolleté in vernice in colore contrastante.

Potremmo ancora darvi spunti e suggerimenti su come indossare una pelliccia in primavera, ma sappiamo che voi sapete sempre stupirci!

Se avete quindi una vecchia pelliccia da rimodernare, non crediate di essere fuori tempo massimo, non lasciatevi sfiorare dall’idea che il periodo della pelliccia sia finito, ma portatela nel nostro atelier e insieme concepiremo un nuovo taglio, un nuovo colore, un’occasione di nuova vita per una capo sempre di grande charme.

Micaela Italian Charme: una fur officina 2.0

Qualche giorno fa, mi hanno chiesto di parlare di noi, di Micaela Italian Charme, in una manciata di righe destinate ad un articolo che trattava alcuni esempi di imprenditoria veneta al femminile.

È stata una bellissima sorpresa trovarmi a riflettere sul mio lavoro per raccontarlo agli altri, perché, nella foga della quotidianità, raramente si pensa a fare capire il pensiero profondo di un agire, alla filosofia che orienta la pratica.

È stato anche molto affascinante parlare di me, di noi, dello staff che è la colonna vertebrale di un’azienda, della mia poetica, e ho deciso pertanto di condividerlo anche con voi.
“Impara a conoscere ciò che davvero ami e abbandonati”.
Michela

Non mi piace definire Micaela Italian Charme una pellicceria.
A chi mi chiede cosa facciamo, presento la mia azienda come un’officina di moda creativa, un laboratorio dove le cose vecchie trovano una seconda chance.

Chiamatelo vintage-glam, moda sostenibile, fur 2.0 o come più vi piace… basti sapere che qui si organizzano eventi, si recuperano capi in pelliccia sfioriti che si trasformano in nuovi coat, borse, gilet, scendiletto o in tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Qualche anno fa, ho scelto di invertire la rotta della mia azienda fondamentalmente per due motivi. Non mi andava di gettare via l’esperienza e i macchinari della pellicceria storica di famiglia o di privare validi collaboratori di un lavoro, ma allo stesso tempo non volevo continuare a trattare pellicce “nuove”, animali sacrificati quotidianamente in nome della moda.

Volevo unire queste due intenzioni, antitetiche all’apparenza, e farlo attraverso una nuova idea di pelliccia, dai tagli più freschi, i colori vivaci, adatta a una ragazzina che vive in jeans o a una donna che non rinuncia a un pizzico di glamour.
Oggi il mio progetto è diventato una realtà, ritiro i vecchi capi in pelliccia delle mamme o delle nonne e li riconsegno sanati, leggeri, pieni di colore, talvolta rasati, sempre portatori di una silhouette nuova e pronti a compiere nuovi viaggi. Amo le seconde possibilità.

Trasformare una pelliccia vecchia è una pratica artigianale

trasformare una pelliccia

Quando è iniziata la nostra avventura, ci siamo resi conto che trasformare una pelliccia vecchia è una pratica artigianale, che non avremmo potuto automatizzare niente, e che ogni capo sarebbe stato esclusivo.

La nostra unicità è assoluta, non solo, come scrivono alcuni nelle etichette, per le peculiarità del pellame ma per il taglio, il modello, il colore.

Il nostro lavoro consiste nel sistemare capi già esistenti e questo, credeteci, è più arduo di confezionare un capo dal principio!

Ci armiamo di strumenti come il metro e l’intuizione e, alla fine, il risultato è talmente sorprendente che ci sentiamo un po’ come le fatine di Cenerentola.

No, non è bastato un semplice Bididibodidibu per fare una pelliccia alla moda, ma sono serviti tempo, precisione, gusto e passione.

Sì, soprattutto passione, perché le donne sono tutte diverse, con eleganza, personalità e carattere da assecondare, talvolta persino da scoprire, e trasformare una pelliccia deve parlare di quella donna, non di un’altra.

Partiamo dalla consapevolezza che il vostro vecchio capo non solo non è più adeguato ai tempi e alla moda, ma non vi somiglia più, e cerchiamo di interpretare il vostro stile attuale.

E sappiate che, per trasformare una pelliccia, convertire una manica a raglan in un semi raglan non è affare da poco, ma per noi è più di una sfida, è un gioco.

Abbiamo trasformato tante “pellicce cenerentole” in principesse e per ben più di una sola notte.

Se ci affiderete la vostra vecchia pelliccia, dunque, sappiate che ve la restituiremo molto diversa da come ci è stata consegnata, e non avrà alcun timore di veder scoccata la mezzanotte, perché sopravviverà ai tempi della fiaba.

Trasformare una pelliccia richiede fantasia, invenzione e un pizzico di magia.

Solo la magia converte le cose belle in capi alla moda meravigliosi!

Contattataci qui per avere maggiori info o consigli per come riadattare una pelliccia di tanti anni fa!

Un regalo per San Valentino nuovo ed esclusivo: una pelliccia rinnovata!

È davvero difficile trovare un regalo per San Valentino che sia davvero calzante, che possa essere un dono speciale, che sia in grado di sorprendere ed entusiasmare.

Nel corso del tempo avrete esaurito tutte le possibilità, passando dai cellulari di ultima generazione ad ogni tipo di gioiello. Forse nessuno vi aveva suggerito prima di adesso che il regalo per San Valentino potrebbe risiedere nell’armadio di famiglia. Proprio tra quel cappotto cammello e il piumino con cappuccio che lei indossa a giorni alterni, a seconda che ci sia la pioggia o il sole.

Se avete una vecchia pelliccia della mamma o della nonna, portatela al nostro atelier.

La rimessa a modello di un capo vintage ha un costo ridotto rispetto all’acquisto di una nuova pelliccia, non sacrifica nuovi animali e vi consente di regalare un sogno con un budget ridotto.

Cosa aspettate? Regalare una pelliccia per San Valentino è l’idea nuova, la sorpresa che lei non s’aspetta ma che desidera più di ogni altra cosa!

Ve lo possiamo assicurare noi, che conosciamo bene le donne: i gioielli stancano e i profumi svaniscono, mentre le pellicce restano per stagioni e stagioni e rendono una donna davvero irresistibile.

Allora venite a trovarci, scegliete una pelliccia dalla nostra collezione o ordinatene una assolutamente nuova che rispecchi i gusti della vostra lei, il colore che ama di più, il taglio che più le si addice, e stupitela!

Sarà un San Valentino diverso, perché amare significa anche donare e farle comprendere che la conosciamo a perfezione, che apprezziamo il suo stile, i suoi gusti e prevediamo i suoi desideri.

Rimodernare la pelliccia della mamma: una scelta di valore!

Ho una pelliccia di mia madre e vorrei farla rimodernare. Ci arrivano ogni giorno tante richieste di questo tipo che noi accogliamo sempre con grande entusiasmo, perché le pellicce, anche quelle che avete in soffitta, che tenete esclusivamente perché rappresentano un ricordo, sono capi di grande valore e far rimodernare la pelliccia della mamma significa riappropriarsi di qualcosa che ha avuto una storia.

Quella vecchia pelliccia, ogni tanto la accarezzate con le dita, qualche volta avete persino provato ad indossarla ma è davvero terribilmente demodé, con spalle troppo larghe, lunghezza improbabile, talvolta spelacchiata un po’ sui gomiti o tinta in quella tonalità di marrone ormai inusuale.

Riusciamo a dare un senso ad ogni capo che ci viene portato in atelier, davvero non riuscireste ad  immaginare quante pellicce della nonna sono diventate stole per i diciotto anni della nipote, coprispalle per la prima figlia che giunge all’altare, ma anche capi moderni e versatili come parka o giacconi da indossare ogni giorno in ufficio.

Ne abbiamo rimodernate tante, ognuna ci ha lasciato un ricordo, perché trasformare una vecchia pelliccia è un mestiere che richiede tanta esperienza ma che dà enorme soddisfazione. Occorre tutta la sapienza artigiana per tagliare, imbastire, cucire, tingere, ma anche quel particolare guizzo artistico che ci fa intravedere in un cappotto anni ’70 la sua naturale propensione a diventare una giacca con la manica a tre quarti.

E anche voi, che venite a trovarci in atelier con le idee già così chiare su come diventerà la pelliccia di vostra madre, siete inesauribile fonte di ispirazione!

Per questo quando ci ponete la fatidica domanda, “Ho una pelliccia di mia madre e vorrei farla rimodernare”, noi, prima di ogni altra considerazione su nuovo modello o nuovo colore, vi rassicuriamo sulla vostra scelta, perché tenere un vecchio capo in un armadio è davvero uno spreco per la pelliccia e per la persona che l’ha indossata. Domani dire a vostra madre che la sua volpe argentata diventerà un giaccone con cappuccio blu oltremare sarà un modo bellissimo per dirle che quel capospalla continuerà a vivere, ma sarà tutta un’altra storia.

 

 

Pellicce ricamate: l’arte del ricamo su pelliccia

Vi siete mai poste la domanda di come nascano le pellicce ricamate?

L’arte del ricamo su pelliccia è una tecnica di lavorazione molto antica, risale ai tempi degli Egizi, e piuttosto rara per più motivi, il primo dei quali perché necessita di precisione chirurgica e di una notevole predisposizione estetica. Cultura, maestria e sensibilità quindi, tanto per iniziare.

In secondo luogo, questa tecnica è di nicchia perché richiede moltissime ore di lavoro, dato che si deve eseguire interamente a mano.
Per continuare, richiede mano salda, esperienza, pazienza, oltre che un certo buongusto. Un ago e una mano soltanto, con il pelo che, sebbene rasato, si insinua sul filo o copre l’ago stesso ogni due per tre. Insomma, non stiamo parlando solo di una decorazione insolita per la vostra vecchia pelliccia che avete voglia di rifare, ma di una vera e propria opera d’arte eseguita in chiave contemporanea, dal taglio ironico e la predisposizione alla quotidianità.

Le immagini di oggi raccontano proprio della storia di un vecchio visone non solo rimesso a modello, ma impreziosito da fiori di visone colorato ricamati sopra e appena uscito dalle sagge mani del nostro laboratorio.

Commissionare all’artista-artigiano del nostro atelier questo incarico è stato come dare a un bambino, che ha tanta voglia di disegnare, un foglio bianco di filigrana spessa, un astuccio con dentro i migliori colori e dirgli: “Vai, sentiti Giotto ma non metterci troppo”.

I tempi di consegna sono stati importanti ma non biblici, il risultato è un capolavoro (lo ammettiamo), il nuovo visone è un capo che mozza il fiato.
La cliente? Una donna di grande lungimiranza, una sperimentatrice di stili. Una, insomma, che questa meraviglia se la merita per diritto d’eleganza per nascita.

Pelliccia bordeaux: rimodernare una vecchia pelliccia partendo da un colore

pelliccia bordeaux

Pelliccia bordeaux, come un vino rosso che parte da un Merlot e affonda le radici nel passato. È questo il colore che abbiamo utilizzato per rimodernare una vecchia pelliccia.

L’abbiamo scelto insieme alla nostra cliente che voleva un capo da indossare quotidianamente ma che avesse anche una certa originalità.

Abbiamo pensato a questa tonalità di rosso scuro e ad un taglio a gilet molto grintoso, che potesse essere indossato sopra pantaloni di pelle da portare in moto o abiti di seta per lasciarsi condurre ad una serata.

Bordeaux dunque come un colore, un vino, un luogo che qualcuno porta nel cuore, un profumo di mosto, e oggi anche di un nuovo capo della nostra collezione.

Se avete una vecchia pelliccia da rimodernare veniteci a trovare, sapremo trasformarla non semplicemente in un capo nuovo, unico e moderno, ma sapremo portare a compimento una storia che è iniziata nel recente passato.

Potrebbe trattarsi di un capo di famiglia al quale siete molto affezionate, noi sapremo rispettarlo, riducendone il volume delle spalle, accorciandolo, stringendo la linea dei fianchi e scegliendo insieme a voi una sfumatura di colore che non sia semplicemente bella, di tendenza e facilmente abbinabile, ma che evochi anche un ricordo.

Porterete a spasso in una volta sola, qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo perché una pelliccia bordeaux è proprio come un vino d’annata.

Come il buon vino, infatti, si lascia ingentilire in barrique Bardolesi, certi capi bisogna lasciarli invecchiare dentro antichi bauli per poterli riscoprire.

Non abbiate timore, dunque di dare una seconda chance al cappotto della mamma, rimodernare una vecchia pelliccia, non significa sacrificarla ma esaltarne l’essenza.

Il colore vinaccia o bordeaux, inoltre, dà grandi soddisfazioni di stile anche negli accessori.

Una borsa di pelliccia rossa bordeaux, per esempio, è una scelta che non stanca e che ha il più si scostarsi dal solito colore nero che hanno il 90% delle bag.

 

Rifare una pelliccia: l’arte della pazienza

Incontrare la prima volta voi, le nostre clienti, toccare con mano il vecchio capo che desiderate riportare a nuova vita, ascoltare, proporre, misurare: rifare una pelliccia è un’operazione attenta che richiede molte attitudini e parecchia lungimiranza ma che soprattutto necessita di pazienza, come tutte le cose che ambiscono ad essere e non solo ad apparire.

Rifare una pelliccia da qualcosa che già è stato, che ha addosso una storia, un portamento, una sagoma disegnata nelle curve di una fodera o nei polsi di una manica, è un’impresa artigianale molto diversa dalla creazione che parte dal nuovo. È necessario valutare lo stato di usura, per esempio, e intuire quanta flessibilità di adattamento esiste.

Ogni pelliccia ha una resistenza diversa, lo sapevate? Una vecchia pelliccia cucita a pelli verticali non sarà mai uguale a una realizzata a fasce orizzontali e, di conseguenza, i potenziali di resa saranno diversi. Bisogna poi valutare quanto è folta l’attaccatura del pelo, se può condurre un modello liscio che evidenzia pregi e difetti, o se è più opportuno che sia riadattata secondo un taglio movimentato, brioso e capace di camuffare eventuali difetti non del tutto aggiustabili.

E poi ci siete voi, e ci siamo anche noi. Voi, tutte diverse, con gusti personali e unici, con idee precise e fogli di giornale nella borsa che riportano gli esempi di un desiderio. Noi. Che ascoltiamo, conosciamo le rese, i pregi e i difetti, che valutiamo una vestibilità in rapporto alla condizione di partenza e che d’istinto lasciamo comunque il nostro segno, un timbro di identificazione, lo stile di una casa di moda che, prima di produrre, disegna.

Rifare una pelliccia richiede tempo e pazienza. Prima di essere degustata, una pelliccia ripensata va fatta decantare come un vino d’annata. Va lasciata aperta, va guardata, ipotizzata, provata, ricucita anche dieci volte, se necessario. La vera arte che porterete a casa tra le pieghe di un nuovo cappotto firmato Micaela Italian Charme sarà quella della pazienza.

Quella delle cose fatte con amore, valutazione, dubbio, timore e certezza. Quelle che durano e non seguono solo l’onda di un’emozione.